Sincope

Aritmie e disturbi del ritmo

Svenimento (sincope): cause, quando preoccuparsi e cosa fare

Svenimento sincope – Dr. Giuseppe Lumia Cardiologo Aritmologo Roma

La sincope — ovvero la perdita improvvisa di conoscenza, anche solo per pochi secondi — è un’esperienza disorientante che non va mai ignorata. In alcuni casi è benigna, tuttavia in altri può segnalare una condizione cardiaca che richiede una valutazione specialistica.

Cos’è la sincope

La sincope è una perdita di coscienza transitoria causata da una riduzione temporanea del flusso di sangue al cervello. In genere dura pochi secondi e il recupero è rapido e completo. Spesso, tuttavia, viene preceduta da sintomi premonitori — la cosiddetta presincope — che permettono di riconoscere l’episodio in anticipo.

Nello specifico, la presincope si manifesta con:

  • giramento di testa o sensazione di testa vuota
  • vista offuscata o annerimento del campo visivo
  • nausea e sudorazione fredda
  • debolezza improvvisa alle gambe
  • sensazione imminente di svenire

Sia la sincope che la presincope, pertanto, richiedono sempre una valutazione medica per identificarne la causa e impostare il trattamento più adeguato.

Cause più comuni

Le cause della sincope possono essere cardiache o non cardiache. Nella maggior parte dei casi si tratta di una forma benigna. Tuttavia, è sempre necessaria una valutazione specialistica per escludere cause potenzialmente pericolose, soprattutto quelle di origine cardiaca.

Cause non cardiache

  • Sincope vasovagale (la più comune — reazione del sistema nervoso autonomo)
  • Ipotensione ortostatica (abbassamento della pressione alzandosi)
  • Disidratazione
  • Ipoglicemia
  • Farmaci ipotensivi
  • Cause neurologiche

Cause cardiache

  • Aritmie (tachicardie o bradiaritmie)
  • Blocchi atrioventricolari
  • Sindrome del seno malato
  • Cardiopatia ischemica
  • Cardiomiopatia (ipertrofica o dilatativa)
  • Malattie valvolari cardiache
  • Sindrome di Brugada
  • Sindrome del QT lungo

Attenzione: una sincope durante uno sforzo fisico, associata a dolore al petto o palpitazioni, oppure in soggetti con familiarità per morte cardiaca improvvisa, richiede una valutazione urgente. Pertanto, in caso di dubbio, è necessario rivolgersi al pronto soccorso o chiamare il 118.

Come si valuta la sincope

La valutazione della sincope inizia con una visita cardiologica e aritmologica approfondita — anamnesi dettagliata, ECG e misurazione della pressione in diverse posizioni. Successivamente, in base alla causa sospetta, lo specialista potrà indicare esami strumentali aggiuntivi per completare il quadro diagnostico.

ECG Holter 24 ore

ECG Holter 24/48h o Patch 5-7 giorni

Monitora il ritmo cardiaco continuativamente per identificare aritmie responsabili della sincope, specialmente quando gli episodi sono intermittenti.

MAPA pressione arteriosa

Monitoraggio pressorio 24h (MAPA)

Utile per identificare episodi di ipotensione ortostatica o cali pressori notturni che possono causare sincope.

Ecocardiogramma

Ecocardiogramma

Valuta la struttura e la funzione del cuore per escludere cause strutturali come cardiomiopatie o malattie valvolari.

Test da sforzo

Test da sforzo

Indicato quando la sincope compare durante o subito dopo uno sforzo fisico, per valutare il comportamento del ritmo e della pressione sotto esercizio.

Studio elettrofisiologico cardiaco

Studio elettrofisiologico

Nei casi selezionati, lo studio elettrofisiologico invasivo permette di valutare direttamente il sistema di conduzione cardiaco e identificare aritmie responsabili della sincope non diagnosticate con esami non invasivi.

Loop Recorder impiantabile Medtronic LINQ

Loop Recorder impiantabile

Un piccolo dispositivo sottocutaneo che registra il ritmo cardiaco per mesi o anni. Indicato quando la sincope è ricorrente e gli altri esami non hanno fornito una diagnosi.

Trattamenti disponibili

Il trattamento della sincope dipende dalla causa identificata. In generale, le opzioni disponibili spaziano dalle manovre comportamentali fino alle procedure interventistiche più avanzate. Di seguito vengono illustrate le principali strategie terapeutiche.

Approccio non invasivo

Manovre di counter-pressure

Quando si avvertono i sintomi premonitori della sincope — giramento di testa, nausea, vista offuscata — alcune manovre fisiche di contropressione possono prevenire lo svenimento. In particolare, queste tecniche agiscono aumentando il ritorno venoso al cuore e al cervello, contrastando così il calo pressorio responsabile dello svenimento.

Manovre di counter-pressure per la sincope

Handgrip

Stringe un oggetto rigido nella mano dominante con tutta la forza possibile. Mantieni finché i sintomi scompaiono.

Incrocio delle gambe

Incrocia una gamba sull’altra e contrai i muscoli di gambe, addome e glutei. Mantieni finché i sintomi scompaiono.

Tensione delle braccia

Unisci le mani e tira ciascuna contro l’altra con forza, senza lasciarle andare. Mantieni finché i sintomi scompaiono.

Fonte: Cleveland Clinic, Counter-Pressure Techniques for Patients with Syncope. Ref: van Dijk N et al., J Am Coll Cardiol. 2006;48(8):1652-7.

Terapia farmacologica

In alcuni casi di sincope vasovagale ricorrente o ipotensione ortostatica, può essere indicata una terapia farmacologica per stabilizzare la pressione arteriosa o modulare la risposta del sistema nervoso autonomo. La scelta del farmaco dipende, inoltre, dalla causa specifica e dalle caratteristiche individuali del paziente.

Approccio interventistico

Impianto di pacemaker

Impianto pacemaker per sincope

Quando la sincope è causata da bradiaritmie — un battito cardiaco troppo lento o da blocchi della conduzione — l’impianto di un pacemaker rappresenta il trattamento di scelta. In questo modo, il dispositivo garantisce una frequenza cardiaca minima adeguata, prevenendo così i cali di flusso cerebrale responsabili dello svenimento.

Cardioneuroablazione

Cardioneuroablazione per sincope vasovagale

La cardioneuroablazione è una procedura interventistica innovativa indicata nei casi di sincope vasovagale refrattaria — quando cioè la sincope è ricorrente e non risponde alle terapie convenzionali. In sostanza, consiste nell’ablazione transcatetere dei gangli nervosi che controllano la risposta vagale del cuore, riducendo in modo significativo la frequenza degli episodi sincopali. Inoltre, si tratta di una procedura sicura, eseguita in regime privato.

Domande frequenti

Sì — anche un singolo episodio di sincope merita una valutazione medica. Non sempre la causa è cardiaca, ma escluderlo è fondamentale, soprattutto se la sincope è comparsa durante uno sforzo, è associata a palpitazioni o c’è una familiarità per cardiopatie.
La sincope vasovagale è la forma più comune di svenimento. È causata da una reazione anomala del sistema nervoso autonomo che provoca un calo improvviso della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa. Può essere scatenata da stress emotivo, dolore, stazione eretta prolungata o caldo eccessivo. In genere è benigna, ma nei casi ricorrenti richiede trattamento.
Sì, anche se possono somigliare in superficie. La sincope ha un recupero rapido e completo, spesso preceduto da sintomi premonitori. L’epilessia si manifesta invece con movimenti convulsivi, confusione prolungata dopo l’episodio e assenza di sintomi premonitori. La diagnosi differenziale è importante e richiede una valutazione specialistica.
In generale, dopo un episodio di sincope è consigliabile non guidare fino a quando non si è ottenuta una valutazione medica e non è stata identificata la causa. Le indicazioni specifiche dipendono dalla diagnosi e dalla normativa vigente. Il medico specialista fornirà indicazioni personalizzate.
Il Loop Recorder è un piccolo dispositivo delle dimensioni di una chiavetta USB che viene inserito sottocute — di solito sul torace sinistro — con una procedura minima in anestesia locale. Registra continuamente il ritmo cardiaco per mesi o anni e trasmette automaticamente i dati al medico. Viene indicato nei casi di sincope ricorrente inspiegata, quando gli altri esami non hanno fornito una diagnosi.

Hai avuto un episodio di svenimento?

È possibile prenotare una visita cardiologica e aritmologica presso uno degli studi del Dr. Giuseppe Lumia a Roma.