Aritmie e disturbi del ritmo
Svenimento (sincope): cause, quando preoccuparsi e cosa fare
La sincope — ovvero la perdita improvvisa di conoscenza, anche solo per pochi secondi — è un’esperienza disorientante che non va mai ignorata. In alcuni casi è benigna, tuttavia in altri può segnalare una condizione cardiaca che richiede una valutazione specialistica.
Cos’è la sincope
La sincope è una perdita di coscienza transitoria causata da una riduzione temporanea del flusso di sangue al cervello. In genere dura pochi secondi e il recupero è rapido e completo. Spesso, tuttavia, viene preceduta da sintomi premonitori — la cosiddetta presincope — che permettono di riconoscere l’episodio in anticipo.
Nello specifico, la presincope si manifesta con:
- giramento di testa o sensazione di testa vuota
- vista offuscata o annerimento del campo visivo
- nausea e sudorazione fredda
- debolezza improvvisa alle gambe
- sensazione imminente di svenire
Sia la sincope che la presincope, pertanto, richiedono sempre una valutazione medica per identificarne la causa e impostare il trattamento più adeguato.
Cause più comuni
Le cause della sincope possono essere cardiache o non cardiache. Nella maggior parte dei casi si tratta di una forma benigna. Tuttavia, è sempre necessaria una valutazione specialistica per escludere cause potenzialmente pericolose, soprattutto quelle di origine cardiaca.
Cause non cardiache
- Sincope vasovagale (la più comune — reazione del sistema nervoso autonomo)
- Ipotensione ortostatica (abbassamento della pressione alzandosi)
- Disidratazione
- Ipoglicemia
- Farmaci ipotensivi
- Cause neurologiche
Cause cardiache
- Aritmie (tachicardie o bradiaritmie)
- Blocchi atrioventricolari
- Sindrome del seno malato
- Cardiopatia ischemica
- Cardiomiopatia (ipertrofica o dilatativa)
- Malattie valvolari cardiache
- Sindrome di Brugada
- Sindrome del QT lungo
Attenzione: una sincope durante uno sforzo fisico, associata a dolore al petto o palpitazioni, oppure in soggetti con familiarità per morte cardiaca improvvisa, richiede una valutazione urgente. Pertanto, in caso di dubbio, è necessario rivolgersi al pronto soccorso o chiamare il 118.
Come si valuta la sincope
La valutazione della sincope inizia con una visita cardiologica e aritmologica approfondita — anamnesi dettagliata, ECG e misurazione della pressione in diverse posizioni. Successivamente, in base alla causa sospetta, lo specialista potrà indicare esami strumentali aggiuntivi per completare il quadro diagnostico.
ECG Holter 24/48h o Patch 5-7 giorni
Monitora il ritmo cardiaco continuativamente per identificare aritmie responsabili della sincope, specialmente quando gli episodi sono intermittenti.
Monitoraggio pressorio 24h (MAPA)
Utile per identificare episodi di ipotensione ortostatica o cali pressori notturni che possono causare sincope.
Ecocardiogramma
Valuta la struttura e la funzione del cuore per escludere cause strutturali come cardiomiopatie o malattie valvolari.
Test da sforzo
Indicato quando la sincope compare durante o subito dopo uno sforzo fisico, per valutare il comportamento del ritmo e della pressione sotto esercizio.
Studio elettrofisiologico
Nei casi selezionati, lo studio elettrofisiologico invasivo permette di valutare direttamente il sistema di conduzione cardiaco e identificare aritmie responsabili della sincope non diagnosticate con esami non invasivi.
Loop Recorder impiantabile
Un piccolo dispositivo sottocutaneo che registra il ritmo cardiaco per mesi o anni. Indicato quando la sincope è ricorrente e gli altri esami non hanno fornito una diagnosi.
Trattamenti disponibili
Il trattamento della sincope dipende dalla causa identificata. In generale, le opzioni disponibili spaziano dalle manovre comportamentali fino alle procedure interventistiche più avanzate. Di seguito vengono illustrate le principali strategie terapeutiche.
Approccio non invasivo
Manovre di counter-pressure
Quando si avvertono i sintomi premonitori della sincope — giramento di testa, nausea, vista offuscata — alcune manovre fisiche di contropressione possono prevenire lo svenimento. In particolare, queste tecniche agiscono aumentando il ritorno venoso al cuore e al cervello, contrastando così il calo pressorio responsabile dello svenimento.
Handgrip
Stringe un oggetto rigido nella mano dominante con tutta la forza possibile. Mantieni finché i sintomi scompaiono.
Incrocio delle gambe
Incrocia una gamba sull’altra e contrai i muscoli di gambe, addome e glutei. Mantieni finché i sintomi scompaiono.
Tensione delle braccia
Unisci le mani e tira ciascuna contro l’altra con forza, senza lasciarle andare. Mantieni finché i sintomi scompaiono.
Fonte: Cleveland Clinic, Counter-Pressure Techniques for Patients with Syncope. Ref: van Dijk N et al., J Am Coll Cardiol. 2006;48(8):1652-7.
Terapia farmacologica
In alcuni casi di sincope vasovagale ricorrente o ipotensione ortostatica, può essere indicata una terapia farmacologica per stabilizzare la pressione arteriosa o modulare la risposta del sistema nervoso autonomo. La scelta del farmaco dipende, inoltre, dalla causa specifica e dalle caratteristiche individuali del paziente.
Approccio interventistico
Impianto di pacemaker
Quando la sincope è causata da bradiaritmie — un battito cardiaco troppo lento o da blocchi della conduzione — l’impianto di un pacemaker rappresenta il trattamento di scelta. In questo modo, il dispositivo garantisce una frequenza cardiaca minima adeguata, prevenendo così i cali di flusso cerebrale responsabili dello svenimento.
Cardioneuroablazione
La cardioneuroablazione è una procedura interventistica innovativa indicata nei casi di sincope vasovagale refrattaria — quando cioè la sincope è ricorrente e non risponde alle terapie convenzionali. In sostanza, consiste nell’ablazione transcatetere dei gangli nervosi che controllano la risposta vagale del cuore, riducendo in modo significativo la frequenza degli episodi sincopali. Inoltre, si tratta di una procedura sicura, eseguita in regime privato.
Domande frequenti
Hai avuto un episodio di svenimento?
È possibile prenotare una visita cardiologica e aritmologica presso uno degli studi del Dr. Giuseppe Lumia a Roma.

